Storie tratte dalla Metamorfosi di Ovidio
Domenico Zampieri - Domenichino
Palazzo Farnese
L’artista bolognese la eseguì ad affresco, intorno al 1603-1604, nel Casino Farnese, piccolo edificio sulla sponda del Tevere raggiungibile dal Palazzo grazie all’arco su Via Giulia.
Il Casino, non più esistente, detto della Morte perché adiacente alla Chiesa di Santa Maria dell’Orazione e della Morte, ospitava un ciclo di tre affreschi del Domenichino, due sulle volte del
piano terreno, e uno nella loggia aperta sul giardino.
Sotto la guida di Annibale Carracci, il giovane pittore, ai suoi esordi romani, vi aveva descritto tre episodi tratti dalle Metamorfosi di Ovidio: «Narciso alla fonte», «Apollo e Giacinto» e la «Morte
di Adone» ovvero tre tragiche storie in cui la morte del protagonista è causa della nascita di un fiore, palese richiamo ai gigli dell’emblema araldico dei Farnese.
Nel 1817 gli affreschi vennero staccati e posti in una sala adiacente alla Galleria dei Carracci, per trovare poi definitiva collocazione nell’Appartamento dell’Ambasciatore di Francia.

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