mercoledì 3 aprile 2024

Martirio di san Sebastiano - Domenico Zampieri - Domenichino - Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri

 Martirio di san Sebastiano

Domenico Zampieri - Domenichino

Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri


E’ questo un affresco che eseguì per l’altare del Santo nella Basilica Vaticana e che il restauratore Nicola Zagaglia, con un procedimento tecnico per allora molto ardito, staccandolo segando il muro, riuscì a trasportare a S. Maria degli Angeli, dopo che ne fu fatta una copia in mosaico ora nella seconda cappella della navata destra a S. Pietro.

Si tratta di un dipinto ad olio su muro, alto m. 9,30 e largo 4,20, ordinato al Domenichino nella ricorrenza del Giubileo del 1625, eseguito in un arco di tempo compreso tra il 1625 e il 1631, anno
in cui Domenichino lasciò Roma per Napoli.

Il “Martirio di S. Sebastiano” è un dipinto di grande respiro in cui la composizione “affollata” è concepita in senso rotatorio con al centro la figura di S. Sebastiano legato al tronco, in una posa
esemplificata dall’iconografia del Laocoonte.

Esso raffigura, in un insieme drammatico e movimentato, il martirio di S. Sebastiano ad opera di Diocleziano da cui il santo si salvò una prima volta per l’intervento divino. La storia narra infatti che San Sebastiano, creduto morto, fu invece raccolto e guarito da Sant’Irene. Successivamente morì per flagellazione per i rimproveri che egli mosse nei confronti dell’imperatore, a motivo della violenta persecuzione dei cristiani.



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